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Sostenere Ali di Leonardo: quattro modi concreti per dare una mano

  • 7 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

Ogni prestazione infermieristica gratuita erogata dai nostri volontari nasce da qualcosa di molto concreto: una siringa, una benda, un misuratore di pressione, un'ora di tempo donata. Ali di Leonardo non riceve compensi dalle persone che assiste, e per questo il sostegno di chi ci sta intorno non è un contributo accessorio: è la condizione che rende possibile il servizio.

Se ti stai chiedendo come dare una mano, ci sono quattro strade e nessuna richiede di essere un professionista sanitario.

1. Una donazione libera, anche piccola

Non serve una cifra importante per fare la differenza. Le donazioni ricorrenti, anche di pochi euro al mese, sono per noi il sostegno più prezioso: ci permettono di programmare gli acquisti di materiale sanitario e di garantire la continuità dell'ambulatorio, invece di rincorrere le emergenze. Una donazione una tantum, allo stesso modo, copre spesso il materiale di un'intera giornata di aperture.

2. Il 5x1000: non ti costa nulla

Il 5x1000 è forse il gesto con il miglior rapporto tra sforzo e impatto. Non è una tassa in più e non toglie nulla al tuo rimborso: si tratta di una quota dell'IRPEF che verseresti comunque allo Stato e che puoi scegliere di destinare a un ente del Terzo settore. È inoltre indipendente dall'8x1000, quindi puoi indicare entrambi.

In pratica, al momento della dichiarazione dei redditi (modello 730, Redditi PF o CU) basta apporre la firma nel riquadro dedicato al sostegno del volontariato e degli enti del Terzo settore e scrivere il codice fiscale dell'associazione. Se il tuo commercialista o il CAF ti chiede il nostro codice fiscale, puoi richiedercelo in qualsiasi momento scrivendo a info@alidileonardo.com.

3. Donare tempo e competenze

Il tempo, per una realtà come la nostra, vale quanto una donazione. Cerchiamo infermieri e medici disponibili anche solo per qualche turno al mese, ma anche cittadini e studenti che possano occuparsi di accoglienza, gestione delle prenotazioni, traduzione linguistica, comunicazione o supporto amministrativo. Poche ore alla settimana, con continuità, permettono a un volontario sanitario di dedicarsi solo a ciò che sa fare meglio: curare.

4. Materiali, attrezzature e sostegno delle imprese

Accanto al denaro e al tempo esiste una terza forma di aiuto, spesso sottovalutata: la donazione di materiale sanitario, dispositivi di misurazione, arredi per l'ambulatorio o servizi professionali offerti gratuitamente. Aziende, farmacie e studi professionali del territorio possono sostenere l'associazione anche in questo modo, con un impatto immediato e verificabile.

Da dove cominciare

Se vuoi contribuire, il primo passo è semplicemente scriverci a info@alidileonardo.com: ti indicheremo la modalità più adatta a quello che puoi mettere a disposizione, che sia una donazione, qualche ora del tuo tempo o una fornitura di materiale. Ogni contributo si traduce, molto rapidamente, in una persona in più che riceve assistenza senza dover pagare.

Grazie per il tempo che hai dedicato a leggere fin qui: è già un modo di stare dalla nostra parte.

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